I miei esperimenti di cucina e di maglia

blog dedicato a…

Un affettuoso ciao a tutte le “pasticcione” e “pasticcioni”  che amano sperimentare, inventare e creare.

Due sono le mia grandi passioni : cucinare e lavorare a maglia.

Cucinare è dare amore a chi mi circonda . Adoro preparare i dolci, sono una golosaccia, ma l’odore  che si sprigiona dal pane mentre cuoce nel forno è una sensazione meravigliosa.

Lavorare a maglia mi rilassa e mentre le mie dita avvolgono  il filo sui ferri i miei pensieri  diventano leggeri leggeri e mi sento bene.

Queste due passioni per me hanno significati molto profondi e…antichi; sorrido ancora oggi riflettendoci,  perchè “cucina” per me è  nonna Angela così come  maglia è  nonna Carmela.

Loro due, purtroppo, non ci sono più , ma ciò che mi hanno insegnato è nei miei pensieri e nel mio cuore; così quando faccio il pane penso a nonna angela e quando lavoro maglia anonna carmela; chissà …ma  mi sembra che sorridano contente da …lassù.

Fare il pane  non è difficile, occorre avere tanta pazienza in modo da  superare i primi quasi inevitabili tentativi malriusciti e fare un po’ d’esperienza. Di solito non  occorrono molti  tentativi prima di arrivare a fare del buon pane.  Fare il pane è  divertente e  creare un pane davvero buono dà soddisfazione.

Anche lavorare a maglia, creando con un filo, non è particolarmente difficile; anche in questa “arte” ci vuole pazienza, voglia di imparare e di non scoraggiarsi quando si sbaglia.

Maglia e cucina  sono due cose che mi rasserenano, e,  a differenza che nella vita dove se sbagli, a volte, non puoi tornare indietro…: un piatto malriuscito lo dai al cane e un lavoro a maglia sbagliato lo sfili e…ricominci.

Questo blog è  interamente dedicato alla mie  cara nonnine , perchè spesso il mio pensiero è rivolto a loro.

La magia per cui, mescolando gli ingredienti, si dà vita ad una pagnotta fragrante o ad un dolce succulento, mi ricorda il’ affetto e l’odore che avvertivo quando, finita la scuola, ed iniziate le tanto sospirate vacanze estive, finalmente potevo correre da lei, nell’adorabile paesino di Naro, ad abbracciarla. Tutta la stagione estiva era per me un tripudio di sapori e coccole che si manifestavano in manicaretti semplicemente deliziosi…

Il filo di lana, invece, mi ricorda quando, avevo appena 7 anni, nonna carmela, mi stava insegnando a “fare la maglia”, era un golmitolo giallo e sui ferri una lunghissima sciarpa a legaccio dove erano più i buchi che i  punti venuti bene. io mi scoraggiavo e volevo lasciar perdere, ma quando gliela  mostravo, lei sorrideva dicendo : bella, bellissima, continua continua…che ci prendi la mano.

 

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